La Cosa Più Facile Della Vita è Trovare il Partner Sbagliato.
E’ facile, è ovvio, e' spontaneo tuffarsi negli stereotipi dell’amore e dell’innamoramento ,
per poi ritrovarsi ancora e ancora in un nuovo errore e in un’infelicità che spezza, disarma e mortifica.
Perché, a distanza di anni con persone “diverse” e in situazioni “diverse”, ci ingabbiamo in storie fallimentari ?
Perché le relazioni , per molti , sono caratterizzate da denominatori comuni e disperanti come l’abbandono, l’esclusione, la gelosia o il tradimento ?
Perché alcuni , piu' di altri , finiscono nell’insoddisfazione, la delusione, fino agli abissi della violenza e della sopraffazione?
Perché può capitare di vivere amori “sbagliati” in serie continue e ripetute?
L’infelicità è il prodotto diretto della nostra spontaneità.
Ciò che erroneamente chiamiamo “spontaneità” e che , per abitudine , pensiamo sia una proprietà nobile e intrinseca della nostra “personalità” , spesso non è altro che il risultato , di piccoli e grandi traumi innervati sin dall’infanzia nella nostra psicologia ; conflitti emotivi di base, nodi profondissimi e intricati ai quali ci siamo semplicemente adeguati e che, inconsapevolmente, alimentiamo e realizziamo momento dopo momento e giorno dopo giorno.
Spontaneità non è Autenticità.
Dunque, è fondamentale tracciare una distinzione tra spontaneità e autenticità, perché le due cose combaciano raramente.
La prima è, nell’accezione proposta , l’espressione impulsiva e inconsapevole di sé e dei propri comportamenti disfunzionali.
La seconda è il frutto della consapevolezza di sé, dei propri bisogni affettivi ed emozionali, delle proprie fragilità e delle risorse capaci di ostacolare o favorire la realizzazione di un equilibrio personale.
L’autenticità è una conquista, la spontaneità un’eredità a volte molto sfortunata.
Quante storie finiscono all’insegna del
“Io sono fatto/a così” ?
