A parlare è Eduard, il figlio dolcissimo, intelligente e – tragicamente – pazzo di Albert Einstein. Amato teneramente eppure abbandonato in un manicomio, è l'unico problema che suo padre non sia riuscito a risolvere. Lui – il genio matematico, il padre della più rivoluzionaria teoria scientifica degli ultimi secoli, l'ebreo scampato per miracolo all'Olocausto, il venerato professore americano, l'uomo impertinente, sempre libero e coraggioso – rimane disarmato di fronte ai primi sintomi, alla diagnosi di follia, all'ineluttabile definitività della perdita. Albert sa di essere impotente, mentre la Storia incombe su di lui e lo costringe a fare una scelta dolorosa, quella della sopravvivenza oltreoceano. Eduard ha vent'anni, ha la vivacità del padre, per il quale nutre un'ironica venerazione, e la consapevolezza di dover fare i conti con una mente troppo grande. Lo pensa, si interroga, si perde nei meandri della propria pazzia, vive fuori dal mondo. Unica figura famigliare a restargli accanto, fino alla fine, è sua madre, che lascia tutto per dedicare l'esistenza a quel ragazzo sfortunato. Padre, madre, figlio: tre voci, tre fili che si intersecano sullo sfondo del Novecento per tessere il lato oscuro nell'epopea di un gigante. Laurent Seksik svela un dramma del profondo dove echeggiano il dolore di una madre, le debolezze dei grandi uomini e i pensieri del figlio dimenticato. Un romanzo struggente che disegna la faccia sconosciuta del celebre scienziato, molto umana e commovente.
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giovedì 4 settembre 2014
lunedì 1 settembre 2014
CIME TEMPESTOSE
CIME TEMPESTOSE
La passione distruttiva
La dannazione
L'amore come un ossessione , l'amore impossibile , doloroso , nutrito da odio e disprezzo, rabbia e vendetta.
L'amore malato.
No
No
Ti prego , no
L'amore NUTRE , non uccide.
L'amore fa vivere , non morire.
Magari qualche Luminare potesse dire la sua!!!
Non ti accompagno in questo pessimismo.
Restero' a margine , sicuramente , ma coltivero' uno straccio di speranza che l'Amore , quello sano, possa ancora nutrirci.
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