lunedì 2 aprile 2012

CERCASI PRIVACY DISPERATAMENTE

cercasi privavy
Dov'e'  finita la nostra PRIVACY ?
Quella che un tempo era chiamata riservatezza del buon vivere,o quel buon gusto che accompagnava la nostra vita  pubblica e privata?
Solo fino a ieri conservavamo  un certo pudore per i fatti del nostro quotidiano.
E credo  che, nella giusta misura ,fosse anche corretto.
Da bambini ci insegnavano a non origliare alle porte ,e a non essere troppo curiosi dei fatti altrui.
 La sera chiudevamo la porta di casa e i "Fatti nostri", restavano nostri.
Ci bastavano i "Divi" dello spettacolo,o i disastri della politica che, con i loro scandali,
riempivano le prime pagine di tutte le testate .
Oggi invece e' cambiato un costume.   Nell'era del web e soprattutto nell'era di FaceBook ,tutti,o quasi tutti, ci consegnamo  spontaneamente a questi Social Network .

Intrecciamo una rete fittissima di false amicizie e conoscenze superficiali.
Diamo in pasto alla massa i nostri gusti musicali , le letture preferite , la musica che
ascoltiamo , quale lavoro facciamo e quanto guadagnamo.
Dulcis in fundo , muoriamo dalla voglia di comunicare al mondo se siamo single , impegnati, o addirittura se viviamo una relazione complicata.

Siamo diventati tutti un po' Divi , per ognuno di noi c'e' una prima pagina .
E perche' no ? Ci cibiamo cosi' della vita degli altri.
Mostriamo fotografie dei nostri party , belle pose , ubriacature , malinconie e amori passati.
Comunichiamo i nostri stati d'animo con una canzone , con una frase fatta , non facciamo altro che "postare" la nostra vita.
 Nella speranza che interessi a qualcuno...
Forse e' un nuovo modo di esorcizzare la solitudine o la noia , e' una nuova dipendenza che  colpisce tutte le fasce di eta' e tutte le classi sociali.
Prima o poi verra' inserita nei manuali di psichiatria e simili .
E come tutte le dipendenze ,o i disturbi ossessivi compulsivi ,speriamo che un giorno qualcuno trovi il modo di curarla.
Aspettiamo l'anti-zuckerberg.